Giulio ha condiviso con noi un tratto di strada durante il suo Servizio Civile in META nel 2025. Era una persona capace di stare accanto agli altri con discrezione e cura, di portare impegno autentico in tutto quello che faceva. La sua presenza ha lasciato un segno in chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui fianco a fianco.
Il 25 marzo 2026 ci riuniremo a Lissone per ricordare Giulio e per trasformare il suo ricordo in un impegno concreto. Come Cooperativa META abbiamo scelto di istituire ogni anno una borsa lavoro a lui dedicata, perché crediamo che, nei momenti di maggiore fragilità , serva un’occasione reale per ripartire: non solo parole, ma un percorso concreto, sostenibile, accompagnato.
Con questa iniziativa desideriamo trasformare la sua esperienza in un’opportunità aperta ad altre persone: perché il suo ricordo continui a generare possibilità , occasioni, ripartenze.
La Borsa Lavoro Giulio Cerbone offre a giovani tra i 18 e i 25 anni un tirocinio formativo e orientativo della durata di tre mesi. È pensata per chi si trova in una fase di blocco o disorientamento: ragazzi e ragazze che hanno interrotto un percorso, che faticano a rientrare in formazione o nel lavoro, che magari si sentono fuori posto, in ritardo, o semplicemente senza una direzione chiara.
Come cooperativa abbiamo sperimentato che questo strumento può fare davvero la differenza: aiuta a rimettersi in gioco un passo alla volta, a recuperare fiducia e migliorare l’autostima. Quando una persona torna ad avere un ritmo, un luogo, delle relazioni, dei compiti concreti, spesso torna anche a sentirsi capace.
Come funziona il percorso
- Primo colloquio col personale educativo per agganciare il/la giovane e capire motivazioni e bisogni
- Spazi individuali di conoscenza con un professionista, orientati a valorizzare le risorse di ciascuno
- Ricerca del contesto lavorativo più adatto e affiancamento nella gestione di tutta la documentazione
- Monitoraggio costante durante tutto il tirocinio, sia con il ragazzo o la ragazza, sia con il luogo di lavoro.
Il percorso non è mai lasciato al caso: è un modo per “tenere” il cammino, per non far sentire le persone sole proprio quando stanno provando a rimettersi in piedi.
Ogni anno, una borsa lavoro: un piccolo gesto concreto, ma continuativo, per dire che anche nei momenti più difficili si può essere accompagnati a ritrovare un futuro possibile.
