C’è un modo in cui si capisce che un progetto ha attecchito davvero: quando le persone che lo abitano trovano le parole per raccontarlo. Il 23 marzo 2026, a poco più di dodici mesi dalla prima apertura delle porte di Casa Uroburo, ci siamo ritrovati in cortile per un aperitivo. Non una cerimonia istituzionale, ma qualcosa di più vero — un momento in cui ogni inquilino e inquilina, anche chi non era presente di persona, ha preso la parola per dire grazie e per raccontare com’è cambiata la propria vita.
Erano presenti il Sindaco di Monza Paolo Pilotto, l’Assessore al Welfare e alla Salute Egidio Riva e la Responsabile dei Servizi Sociali Daniela Perla. La loro presenza non era di facciata: Casa Uroburo è una co-progettazione con il Comune di Monza, e questo si vede, si sente, si tocca nella quotidianità del progetto.
Cos’è Casa Uroburo
Casa Uroburo è un progetto di co-housing inclusivo rivolto a persone con disabilità che desiderano vivere una vita autonoma, all’interno di un condominio solidale nel quartiere Cederna di Monza. L’immobile è stato concesso in concessione dal Comune, ristrutturato negli anni dall’Associazione Uroburo Onlus con anni di lavoro volontario e progettuale, e oggi è il cuore pulsante di un’esperienza che guarda all’abitare come diritto sostanziale, non come privilegio.
Il progetto è finanziato dal PNRR e si articola su tre assi fondamentali: la quotidianità (imparare a gestire gli spazi, la casa, il tempo), il lavoro (percorsi verso l’occupazione), il tempo libero (relazioni, quartiere, vita sociale). Non si tratta di assistenza, ma di accompagnamento verso una vita che ciascuno costruisce come propria.
Una rete che fa la differenza
Dietro Casa Uroburo c’è una rete molto articolata costruita nel territorio monzese. META è capofila di una ATI che riunisce sei soggetti: le cooperative Il Brugo, L’Iride, Novo Millennio, Solaris, Sociosfera — e l’Associazione Uroburo, che ha la concessione dell’immobile e ne ha curato la ristrutturazione nel corso degli anni. Sei realtà con storie diverse, unite dalla stessa idea: che l’inclusione vera si costruisce insieme, non da soli.
L’équipe multidisciplinare che ogni giorno è presente in casa non si è limitata a supportare gli inquilini nelle attività domestiche. Ha lavorato con pazienza e determinazione per costruire relazioni con il quartiere — con le realtà formali e informali, le associazioni di vicinato, i servizi locali — perché Casa Uroburo non fosse un’isola, ma parte viva di una comunità.
I momenti che resteranno
I tirocini. Tra le conquiste di questo primo anno, due tirocini lavorativi raccontano meglio di qualsiasi statistica cosa significa trasformare un’intenzione in realtà. Il primo è presso il polo educativo 0–6 anni del quartiere; il secondo all’oratorio della zona. Sono esperienze reali, in contesti reali, con responsabilità reali. Per chi le vive, rappresentano il primo passo — concreto, tangibile — verso un futuro che si costruisce con le proprie mani.
I co-houser. Casa Uroburo è un condominio solidale nel senso più pieno del termine. Al primo piano, in un monolocale, vive un ragazzo, Michele Fossati, co-houser pienamente parte del progetto. Al piano terra si è insediato un nucleo familiare: una mamma con i suoi due figli. La loro presenza non è di contorno: sono vicini di casa, protagonisti della convivenza, testimoni quotidiani di ciò che significa abitare insieme in modo autentico.
Uno sguardo avanti
Un anno è poco. Ma è già moltissimo. In questo anno Casa Uroburo ha dimostrato che il modello funziona — non in astratto, ma nella concretezza delle vite che cambia. Ha dimostrato che la co-progettazione tra Terzo Settore e Comune produce qualcosa di più solido di un bando vinto: produce fiducia, produce relazioni, produce comunità.

Casa Uroburo è un progetto finanziato dal PNRR – Missione 5 “Inclusione e coesione”, promosso dall’Associazione UROBURO ONLUS in collaborazione con il Comune di Monza. L’ATI per la gestione del progetto educativo è coordinata da META Cooperativa Sociale e comprende le cooperative Il Brugo, L’Iride, Novo Millennio, Solaris e Sociosfera.